Cadute dall'alto: valutazione e prevenzione dei rischi

Pubblicato il 19/06/2019 12:39:53
Categorie: Sicurezza e valutazione dei rischi

Cadute dall'alto i rischi

Il Testo Unico in materia di Tutela della Salute e della Sicurezza nei luoghi di Lavoro (D.Lgs 81/2008) identifica come attività potenzialmente a rischio, qualsiasi attività esponga i lavoratori a cadute da altezza superiore ai 2 metri rispetto a un piano stabile.

I dati INAIL sono allarmanti: il 25% degli infortuni totali e il 32%degli incidenti mortali sul lavoro sono imputabili alla caduta dall’alto dei lavoratori.

Un’accurata analisi dei fattori di rischio è importante, per attuare le corrette misure preventive. I dati relativi alle modalità di caduta evidenziano quanto segue:

• 23% cadute per sfondamento di copertura;

• 17% cadute da scale portatili;

• 12% cadute da parti fisse di edifici (terrazzi, tetto, parapetto);

• 10% cadute da ponteggi e impalcature.

• 10% cadute nei varchi;

• 9% cadute da mezzi di sollevamento.

Le modalità operative, l'inadeguatezza o errato assetto delle attrezzature, gli errori procedurali, il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione e dei sistemi di segnalazione dei pericoli, costituiscono causa comune nelle cadute.

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