I nemici dei metalli: ossigeno, umidità, salsedine

Pubblicato il 02/03/2020 08:40:11
Categorie: Scenari Operativi

La ruggine è un composto spontaneo generato dalla corrosione dei materiali ferrosi. Le sostanze presenti nella materia (ossidi di ferro, idrati e carbonati), a contatto con l’ossigeno dell’aria, l’umidità atmosferica, la pioggia e la salsedine, danno origine a una vera e propria reazione elettrochimica che causa l’ossidazione.

Ruggine

I metalli nobili (oro, argento, platino) sono quelli che oppongono resistenza all’ossidazione, i metalli vili (ferro, piombo, zinco) sono invece quelli più facili da ossidare e corrodere. Nei metalli vili la ruggine si presenta in modo diverso.

Nel ferro, ad esempio, l’ossidazione avviene sullo strato superficiale: la parte si sbriciola fino a staccarsi, lasciando esposta la parte sottostante che potrà ancora essere nuovamente aggredita fino al completo deterioramento.

Altri metalli quali ad esempio alluminio, nichel, stagno subiscono invece il processo di passivazione: lo strato di ossido aderisce perfettamente alla superficie impedendo o rallentando la reazione di corrosione. Riportiamo di seguito la scala galvanica, l’elenco dei materiali da quello più ossidabile a quello più nobile:

  1. Litio
  2. Sodio
  3. Magnesio
  4. Alluminio
  5. Manganese
  6. Zinco
  7. Cromo
  8. Ferro
  9. Cadmio
  10. Nichel
  11. Stagno
  12. Piombo
  13. Rame
  14. Acciaio inossidabile
  15. Titanio
  16. Argento
  17. Mercurio
  18. Platino
  19. Oro

È importante tenere conto che anche l’acciaio (una lega di ferro e carbonio), il materiale più usato in ambito industriale e civile, considerato da tutti eterno, è invece soggetto al deterioramento causato dalla ruggine.

La ruggine si forma sui materiali privi di protezioni.

Per contrastarne la formazione è importante proteggere i metalli tramite processi di rivestimento fondamentali in fase di produzione e utili per una corretta manutenzione.

Per verificare la durata e la manutenzione necessaria di un metallo è fondamentale verificare che abbia almeno uno dei seguenti processi di protezione dalla ruggine:

  • Zincatura, nichelatura, cromatura: applicazione di uno strato superficiale di zinco, nichel o cromo.
  • Anodizzazione: la superficie del metallo (principalmente alluminio, nichel, cobalto) viene cosparsa di uno strato di ossido.
  • Protezione catodica: collegamento con un metallo ad una soluzione elettrolica o con materiali che assorbono la corrosione allontanano la corrosione dal manufatto

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